giovedì 8 giugno 2023

Il Tableau de Mariage

 Come vi raccontavo nel post precedente, il Tableau de Mariage è stata la prima cosa che ho cominciato e l'ultima che ho finito...

Ero a casa dei miei, a tavola, dopo pranzo e stavo dicendo loro che mi sarebbe piaciuto realizzare con le mia mani il Tableau de Mariage a forma di libro, il mio dolcissimo papà ha cercato di smontarmi in tutti i modi apportando le sue motivazioni sull'impossibilità dell'impresa, al che la discussione ha cominciato a scaldarsi, passando da conversazione amichevole a sfida aperta! Al che mi sono alzata e sono andata a prendere del cartone per fare una "prova" solo per dimostrare che fosse fattibile, quella prova, invece è diventato il Tableau de Mariage definitivo...

Ho disegnato i vari pezzi, li ho ritagliati, papà mi ha dato una mano a ritagliarli (ancora convinto del fatto che non fosse fattibile) e abbiamo tirato fuori la colla a caldo... 

Poi, mentre non ero a casa, papà lo ha verniciato...anche se avevo intenzione di coprirlo con la carta e ci ha messo dello scotch di carta, che ho poi eliminato... purtroppo non ho foto del work in progress a parte questa : 

 

Ad ogni modo è uscito così bene, che l'ho tenuto! Purtroppo le rifiniture non sono state all'altezza, ma lo abbiamo finito la sera prima del matrimonio, perché tra una cosa e l'altra non avevamo le conferme da parte degli invitati, quindi non potevamo fare i tavoli, poi ho fatto fatica a trovare della carta così grande, che ricordasse il colore della carta pergamena per richiamare partecipazioni e libretti della messa, alla fine lo stesso tipo di carta lo abbiamo usato per fare le scatolette delle bomboniere.

Quando l'ultimo giorno abbiamo stampato finalmente i tavoli, mi son resa conto del fatto che sembrasse vuoto e quindi ho fatto degli schizzi al volo per riempire un po'...

 

A distanza di 3 anni, posso dirvi che è ancora intero, abbiamo sostituito i tavoli del matrimonio con delle foto e sto pensando ad un modo per appenderlo al muro, come se fosse un quadro. 









mercoledì 7 giugno 2023

Un Matrimonio HANDMADE

Sono passati ormai 3 anni dal mio matrimonio e ancora in molti mi chiedono di scrivere qualcosa su di esso, i miei amici, parenti e colleghi erano increduli sul fatto che avessimo realizzato così tante cose a mano per il nostro matrimonio e ammetto di aver schiavizzato il futuro sposo, perché il tempo ad un certo punto stringeva e non ce l'avrei mai potuta fare da sola! Inoltre devo ringraziare un po' tutti per l'incoraggiamento, perché sono state varie le volte in cui ho pensato : "Ora basta! Compro tutto!", ma sono felicissima di non averlo fatto, di non aver ceduto e la soddisfazione è stata davvero immensa!

Ho deciso di fare vari post sull'argomento, in modo da poter trattare un po' più nel dettaglio le varie creazioni, userò questo post come introduzione agli altri e per dare un'idea complessiva.

La prima cosa che ho cominciato a realizzare è stato il tableau de mariage ed è stato anche l'ultimo ad esser stato finito...

La seconda cosa son state le bomboniere, son quelle su cui volevo cedere, perché non pensavo che ci avrei messo così tanto e ormai vivevo con l'uncinetto in borsa, anche nella borsa del lavoro, a lavoro ormai sapevano tutti che dovevo sposarmi e che mi stavo facendo le bomboniere a mano e il commento più comune sull'argomento era un "Ma tu sei pazza! Quante te ne mancano? Non ce la farai mai?"
Non contenta, non trovando una scatola adatta alle bomboniere, ho realizzato anche le scatolette e a quel punto decorazione e fogliettini di ringraziamento...le scatolette son state tra le ultime cose realizzate.

Le partecipazioni, beh, le volevo su carta pergamena, scritti a mano, qualcosa che ricordasse gli scritti degli amanuensi, ho girato tanto per trovare la carta giusta e qualcuno che li potesse realizzare, ma non trovavo pace e pressata anche un po' dal futuro marito, alla fine le abbiamo stampate in casa anche quelle.

A quel punto mi sembrava doveroso fare anche i libretti della messa, con una carta simile a quella delle partecipazioni, che richiamasse il tema del matrimonio.

Non contenta, ho fatto degli schizzi sui centrotavola, ispirati ad alcuni visti online, di cui mi ero innamorata e di conseguenza un porta fedi che richiamasse i centro tavola e il tema del matrimonio che era diventato "sulle ali dei libri". I centro tavola e il porta fedi alla fine son stati realizzati dallo sposo, su mie disposizioni, perché non avevo il tempo materiale per realizzarli e siamo entrambi molto orgogliosi del risultato.

Spero di ritrovare qualche foto dei retroscena da farvi vedere.



martedì 6 marzo 2018

Orecchini per mia madre


Un po' di tempo fa mia madre mi ha detto di aver visto degli orecchini che le piacevano, se non sbaglio li aveva adocchiati su qualche rivista, e mi ha chiesto se riuscivo a farglieli simili, spiegandomi esattamente come li volesse. Così ho preso carta e penna e insieme abbiamo abbozzato gli orecchini che desiderava.

Qualche giorno dopo, ci siamo messe in macchina e siamo andare a cercare delle pietre che le piacessero, le abbiamo trovate subito, per lei è stato amore a prima vista e siamo tornate a casa con un sorrisone come se avessimo appena trovato un tesoro!
Una volta recuperati gli altri elementi per comporre gli orecchini, mi sono messa all'opera e glieli ho assemblati con le mie manine.
In questi orecchini, di mio, c'è praticamente solo la manodopera, perché per il resto devo dire che la mia mammina aveva le idee ben chiare su cosa volesse! Ed era entusiasta del risultato!

Anche a me sono piaciuti molto, ama per onor del vero devo dirvi che: a lavorare con quel tipo di cristalli mi sono graffiata un po' le dita... di sicuro l'aver usato un filo di metallo invece del classico filo di nylon, non ha sicuramente aiutato, ma avendo paura che col tempo il nylon si potesse sfilacciare, ho preferito usare un filo più resistente.


venerdì 23 febbraio 2018

Determinazione

"Una persona determinata può fare la differenza; un piccolo gruppo di persone determinate può cambiare il corso della storia."
Questa è una citazione di Sonia Johnson, una scrittrice americana.
Quanta verità c'è in queste parole? Personalmente penso che ci sia tanto di vero, penso che troppo spesso chi ha le capacità, se manca di determinazione, non va avanti. Allora mi chiedo, possibile che serva più la determinazione che non le capacità?
Sicuramente è molto importante saper valorizzare se stessi e il proprio lavoro e questa è una capacità che non tutti abbiamo.
Ieri, parlando con un mio amico, siamo finiti sull'argomento "curriculum" e su come tante persone scrivano di esser bravissime in determinate cose, in cui, in verità, ai nostri occhi più esperti sullo stesso argomento, non lo sono affatto e su come, sullo stesso argomento, noi che ne sappiamo di più, tendiamo a darci un giudizio a volte anche solo sufficiente, perché? A questo punto citerei il famoso detto "beata ignoranza", perché se di un argomento, conosci le basi e sai di saperle, ovviamente scriverai di avere un'ottima conoscenza dell'argomento, ma se di quell'argomento si conoscono le varie ramificazioni e si è a conoscenza di mille altre sfumature e si è consapevoli di conoscere poco più delle basi, rispetto al vasto mondo che le circonda, allora scriverai di avere le basi, quando in verità ne sai più dell'altra persona...
Quindi l'ignoranza aiuta la determinazione?
Su Netflix sto seguendo "Designated Survivor", colpita subito dal trailer non ho potuto resistere dal guardarlo! (Cercherò di non spoilerare niente...). Il protagonista calza a pennello per questo post, perché? Perché è il nostro omino con capacità, ma senza determinazione (iniziale), che si ritrova in una posizione per cui non avrebbe mai nemmeno lontanamente pensato di decorrere, ma si ritrova lì per un motivo : non gli davano valore.
Osservandolo in queste 2 serie che sono uscite ad oggi, ti vien da pensare che una persona del genere, proprio per la sua indole, non sarebbe mai potuto arrivare a quella posizione che gli è piovuta addosso senza preavviso, eppure, proprio per il suo modo di essere, per i suoi credo e per l'amore nel vero e nel prossimo, sembra adempiere al suo ruolo in maniera impeccabile, ma soprattutto in maniera sana.
Io credo che per quanto un politico possa esser mosso dalle più sincere intenzioni, non riuscirà mai ad agire in maniera così sincera e cristallina...ma quanto sarebbe bello se si potesse?

lunedì 12 febbraio 2018

Carnevale

Siamo arrivati a quel periodo dell'anno in cui le città si vestono di colori!
Voi da cosa vi siete vestiti per Carnevale? Io sono anni che non ho l'occasione di scegliere cosa indossare a Carnevale, perché sono anni ormai che lo passo suonando con la banda e quindi, per l'occasione, abbiamo le nostre divise da pagliacci, che sfoggiamo solo in questo periodo dell'anno!

Per voi quali sono le canzoni più adatte al Carnevale? Cosa vi piacerebbe sentire in una parata?

Quest'anno eravamo davvero tanti, quello che odio del Carnevale sono le bombolette, soprattutto se stanno puntando il mio strumento, invece quello che adoro sono i coriandoli, soprattutto se cadono giù dai balconi come se fossero fiocchi di neve colorati! Adoro le facce contente, i costumi colorati e la voglia di scherzare, ma non tollero chi lancia le bombolette finite, rischiando di far male a qualcuno!

A voi cosa piace del Carnevale? E cosa non vi piace?


martedì 6 febbraio 2018

Questo nuovo megafono chiamato WEB

Penso che oggi come oggi si sia perso un po' il senso della realtà e sempre più spesso dimentichiamo di avere a che fare con delle persone, penso che scrivere protetti da uno schermo sia più facile che parlare di persona, perché ci stiamo abituando sempre di più a parole ticchettate su una tastiera e siamo sempre meno abituati a guardare in faccia un interlocutore.

La maggior parte dei post che leggo sulla home del mio FB, per qualche strano motivo sono lamentele e critiche, ma siamo davvero così lamentosi e critici anche in real?
Io penso di no.
A volte anch'io mi sfogo scrivendo uno status e per qualche strano motivo tendo a tenere per me le cose belle, che poi racconto alle amiche...perché? Non vale la pena scrivere le cose belle? Non vorremmo forse tappezzare il mondo di cartelloni che dicano quanto siamo contente?

Il web è una specie di megafono che ognuno di noi può utilizzare per urlare qualcosa al mondo, chi è più vicino o capita in zona lo sentirà, chi è più lontano, no, ma potrebbe venire a sapere tramite un passaparola, internet è una specie di mega tabellone dove ognuno può lasciare un post-it o una foto, dove puoi attaccare un ricordo e chi passa di lì può vederlo.
Ma tu sai chi ti ha sentito? Sai chi ti ha ascoltato? Sai chi è passato di là e ha visto? E' in questo che penso si perda un po' il senso della realtà.

Quando critichi qualcuno sul web, lo fai perché ti senti protetto dall'anonimato? Fai critiche costruttive? Scrivi perché hai il diritto di esprimere quello che pensi? Critichi perché non vedi l'espressione di chi ti sta di fronte e quindi non ti rendi conto di quello che stai facendo?
Avere il DIRITTO di parola, ti autorizza automaticamente a dire qualsiasi cosa ti passi per la mente, senza tener conto della sensibilità altrui?

Ci rendiamo conto del fatto che una pagina web non sia qualcosa di privato, anche quando abbiamo l'impressione di scrivere quella che potrebbe tranquillamente essere una pagina del nostro diario segreto?

Non ho una risposta a queste domande, ho tante risposte e tante altre domande...
A volte mi perdo in questi pensieri...chissà che voi non abbiate le risposte alle mie domande!

giovedì 25 gennaio 2018

Mai avrei pensato

Un'altra settimana sta volgendo al suo termine, come si vede che sono a casa da lavoro : ho un sacco di tempo libero e lo sto sfruttando!
Ho finalmente tirato fuori la bici dal garage e per la prima volta dopo più di 20 anni l'ho usata per strada! Nonostante andassi tutta storta (evidentemente il mio equilibrio è andato a farsi un giro) sono comunque arrivata sana, salva ed esaltata a destinazione! Ho sempre adorato la bici e mi francamente mi sto chiedendo come abbia fatto a starle lontana per così tanto tempo!

In questi ultimi giorni ho fatto anche qualcosa che non avrei mai pensato di fare in vita mia : sono andata a correre. E non ho corso perché inseguivo il mio cane per giocare, non ho corso per arrivare alla fermata del treno (mi piace correre per andare alla fermata :p anche quando non sono in ritardo), non ho corso perché un killer mi stesse inseguendo, ho corso perché sono andata a correre!
Settimana scorsa mi sono fatta coraggio e sono entrata di nuovo da decathlon, ma questa volta non ho recuperato nulla di nuovo per la bici, questa volta mi sono infilata nel reparto "running" e ne sono uscita con un equip completo!
Dopo questo primo passo sono passata all'interrogatorio : ho cominciato a tartassare i miei amici "corridori" con ventimila domande che variavano dal "dove vai a correre?" al "non ti senti scemo a vagare senza meta? E senza un killer che ti insegui?" con qualche domanda tecnica nel mezzo e così, preso il coraggio a due mani e sostenuta fisicamente dalla mia dolce metà, sono andata a correre!
Con oggi sono alla mia terza uscita, pensavo di uscirmene con dolori assurdi alla muscolatura come quando d'estate faccio la gita con mezza famiglia in giro per la sconosciuta Calabria... e invece no! Il mio fisico per ora non mi ha ancora detto di andare a fare una passeggiata là sui monti con Annette!

Detto questo, vi saluto, alla prossima!